Quando il colosso del venture capital Andreessen Horowitz (a16z) ha pubblicato la sua ultima classifica dei 100 prodotti AI più popolari (50 sul web e 50 app mobili), un dettaglio ha subito suscitato polemiche e interesse:
👉 Le app di companion AI NSFW fanno ormai ufficialmente parte dell’ecosistema AI mainstream.
Tra queste figurano:
- Crushon AI
- candy.ai
- ourdream.ai
Questi prodotti condividono lo stesso ecosistema di ChatGPT, Gemini, Claude e Perplexity: non sono esperimenti marginali, ma applicazioni AI ai vertici delle classifiche e con un traffico elevato, misurato sull’attività reale degli utenti (MAU e visite web).
La vera domanda, quindi, non è più «Perché sono lì?»
Bensì: «Che cosa rivela la loro presenza sul settore dell’AI?»
1. Dagli «strumenti AI» alle «relazioni con l’AI»
I prodotti AI tradizionali come ChatGPT o Claude sono incentrati su:
- produttività
- conoscenza
- ragionamento
- generazione di contenuti
Le app di AI NSFW e companion AI, invece, cambiano completamente la funzione centrale.
App come Crushon AI, candy.ai e ourdream.ai si concentrano su:
- personaggi virtuali personalizzati
- memoria conversazionale a lungo termine
- meccanismi di feedback emotivo
- interazioni basate sul gioco di ruolo
In altre parole, non sono «strumenti» nel senso tradizionale del termine.
Sono simulatori di relazioni basati sull’AI.
2. L’ascesa dell’«economia della compagnia»
L’inclusione di queste app nella classifica di a16z riflette una tendenza più profonda:
L’uso dell’AI si sta dividendo in due economie
— economia della produttività ed economia della compagnia
AI per la produttività
- scrittura
- programmazione
- ricerca
- design
- automazione
Companion AI
- interazione emotiva
- giochi di ruolo di fantasia
- simulazione sociale
- sostituzione dell’intimità
La seconda categoria cresce non perché sia tecnicamente superiore, ma perché è:
- usata più spesso (ogni giorno o persino ogni ora)
- capace di creare un forte coinvolgimento emotivo
- in grado di creare abitudine
- altamente personalizzata
Ne deriva un parametro di successo completamente diverso:
non «efficienza per attività», ma «tempo trascorso per utente»
3. Perché l’AI NSFW cresce più rapidamente del previsto
Ci sono tre ragioni strutturali per cui app come candy.ai e Crushon AI crescono rapidamente:
1) Una domanda di conversazione illimitata
A differenza degli strumenti di produttività, non esiste un’«attività completata».
Gli utenti non se ne vanno dopo aver finito il lavoro: rimangono.
2) Personalizzazione basata sull’identità
Gli utenti spesso creano:
- personaggi personalizzati
- partner ideali
- storie di fantasia
Questo genera un forte attaccamento psicologico.
3) Una monetizzazione adatta agli abbonamenti
Invece di vendere «produttività», vendono:
- livelli di interazione più profondi
- personalità sbloccate
- sistemi premium per il gioco di ruolo
Un’offerta che si adatta naturalmente ai modelli di ricavi ricorrenti.
4. Perché gli investitori non ignorano più l’AI NSFW
Il dataset di a16z non si basa sul clamore mediatico, ma su:
- traffico web di Similarweb
- MAU mobili di Sensor Tower
La conseguenza è semplice:
Queste app non sono tendenze teoriche. Hanno già un enorme utilizzo nel mondo reale.
Per gli investitori, l’AI NSFW non è più un caso limite sul piano morale, ma:
- una categoria di software ad alto coinvolgimento
- un prodotto di consumo con un’elevata fidelizzazione
- un fenomeno comportamentale su scala globale
5. Il cambiamento culturale dietro le classifiche
La conclusione più importante non riguarda i contenuti NSFW in sé, ma ciò che rappresentano:
Stiamo entrando in un nuovo livello di utilizzo dell’AI:
- ricerca → risposte
- produttività → risultati
- compagnia → continuità emotiva
L’AI non è più soltanto:
«uno strumento che usi»
Sta diventando:
«una presenza a cui ritorni»
Questo cambiamento spiega perché i prodotti di companion AI possano ormai competere nella stessa classifica degli assistenti per la programmazione e dei motori di ricerca.
Conclusione
La presenza di strumenti di AI NSFW come ourdream.ai, candy.ai e Crushon AI nella classifica Top 100 di a16z non è un’anomalia.
È un segnale.
Un segnale che l’AI non è più soltanto:
- una rivoluzione della produttività
ma anche - una rivoluzione delle relazioni
E in questa seconda ondata è il coinvolgimento, non l’utilità, a diventare la forza dominante che determina quali prodotti arrivano ai vertici.